Skip links

Crisi energetica: il 63% degli italiani chiede misure di sostegno al reddito.

Abbiamo realizzato un sondaggio relativo all’impatto economico causato dai diversi conflitti attualmente in corso: i risultati sono stati presentati come di consueto durante la trasmissione L’Aria che Tira in onda su La7.

Il quadro che emerge è quello di una forte preoccupazione per le conseguenze economiche e per la stabilità internazionale: il 63% degli italiani ritiene infatti necessarie misure di sostegno al reddito, mentre il 31% chiede la revoca delle sanzioni contro la Russia. Solo il 3% degli intervistati dichiara di avere fiducia nella politica internazionale di Donald Trump.

La percezione dell’impatto economico è nettamente negativa: il 93% degli italiani è convinto che le conseguenze della guerra sull’economia saranno significative. In particolare, lo shock energetico è il principale fattore di preoccupazione, indicato da quasi l’80% degli intervistati, seguito dall’aumento dell’inflazione, segnalato dal 70%, e dalla possibile contrazione del PIL, che preoccupa il 30% degli italiani. L’aumento dei costi di energia e carburante è infine percepito come insostenibile da un italiano su due.

Accanto alle ricadute economiche emerge inoltre un clima di forte incertezza sugli sviluppi del conflitto: il 37% dei connazionali ritiene probabile il ricorso all’arma nucleare, mentre il 60% pensa che nessuna delle parti stia prevalendo e che entrambe stiano uscendo indebolite. Anche sul piano politico internazionale prevale un orientamento alla prudenza: il 40% degli intervistati ritiene che il governo dovrebbe promuovere un’iniziativa diplomatica, mentre il 38,3% auspica una posizione di dissenso rispetto alle operazioni militari statunitensi e israeliane.

Infine, non sembra convincente la prospettiva di una tregua duratura: oltre il 36% degli italiani ritiene che eventuali cessate il fuoco non reggeranno e che le ostilità riprenderanno nel breve periodo. La notizia è stata ripresa da diverse testate nazionali: La Stampa, la Voce d’Italia, DAGOSPIA S.P.A..

Leave a comment