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UCRAINA: per il 65% degli italiani l’unica via possibile è diplomatica. Solo uno su quattro sostiene la resistenza a oltranza di Kiev.

Secondo il nostro sondaggio sul conflitto tra Russia e Ucraina, presentato come sempre durante la trasmissione L’Aria che Tira in onda su La7, la maggioranza degli italiani ritiene che la guerra sia arrivata ormai a un punto critico che richiede una soluzione diplomatica: per il 44% degli intervistati la Russia è responsabile dell’invasione senza alcuna giustificazione, mentre il 24,4% attribuisce la responsabilità a entrambi i Paesi coinvolti. Solo l’8,5% ritiene che la Russia sia stata provocata dall’Ucraina o dalla NATO.

Sugli scenari futuri emerge una posizione netta: il 62,3% degli italiani pensa che sia necessario cercare un accordo politico senza intervenire con aiuti o sanzioni; il 19% ritiene che la strada sia quella delle sanzioni economiche, mentre poco più del 10% sostiene l’invio di aiuti economici o militari all’Ucraina.

Alla domanda su come dovrebbe comportarsi Kiev in questa fase della guerra, il 65% degli italiani indica la via diplomatica anche a costo di rinunce territoriali, mentre il 22% ritiene invece che l’Ucraina debba continuare a difendersi senza cedere. Sul posizionamento internazionale del Paese emerge una maggiore divisione: il 29% pensa che l’Ucraina debba mantenere una posizione neutrale dopo il conflitto, circa il 23% ritiene invece che debba entrare in Unione Europea e nella NATO.

Infine, rispetto al ruolo dell’Italia, quasi la metà degli intervistati indica come unica opzione auspicabile un contributo diplomatico per arrivare al cessate il fuoco: solo il 15,6% sostiene un aiuto che includa sia supporto economico sia fornitura di armi, mentre il 12% pensa che l’Italia non debba intervenire in alcun modo.

La notizia è stata ripresa da diverse testate nazionali: ANSA, askanews, La Stampa, La7.it, Dagospia.

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