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Intelligenza Artificiale: più della metà dei giovani la utilizza ogni giorno, ma crescono i timori su lavoro e informazione.

Oltre la metà degli italiani utilizza oggi l’intelligenza artificiale con regolarità: il 55,3% dei giovani tra i 18 e i 34 anni dichiara di farne un uso quotidiano. Sono i risultati del nostro sondaggio sull’impatto delle AI in Italia, presentato come di consueto durante L’Aria che Tira su La7.

È un segnale chiaro di come l’intelligenza artificiale stia diventando parte della routine personale, lavorativa e informativa di una nuova generazione, ma a questa familiarità crescente si accompagna una forte percezione di rischio: il 67% degli italiani teme che possa ridurre la capacità critica dei più giovani; il 61,4% ritiene che potrà generare maggiore disoccupazione; il 64,2% si dice preoccupato per l’impatto sull’informazione e la diffusione delle fake news.

La preoccupazione per il lavoro cresce peraltro con l’età: tra gli over 65 quasi l’80% teme effetti negativi sull’occupazione. Emerge in conclusione un dato trasversale e condiviso: quasi l’84% degli italiani ritiene che l’AI debba essere regolamentata in modo maggiore. La fiducia nella tecnologia passa quindi per regole chiare, procedure trasparenti e responsabilità nello sviluppo.

La notizia è stata ripresa da diverse testate nazionali come IL MESSAGGERO e askanews.

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