In un clima internazionale sempre più teso, gli italiani manifestano forte preoccupazione per il rischio di guerra e l’eventuale uso di armi nucleari. Tuttavia, questa ansia non si traduce in consenso verso un incremento della spesa militare nazionale, con molti che preferiscono soluzioni di difesa a livello europeo o attraverso la NATO. Nel nostro sondaggio, presentato nel corso della trasmissione L’Aria che Tira (La7), condotta da David Parenzo emerge che il 70,6% degli italiani teme un conflitto armato, e il 60% ritiene che uno scontro bellico sia possibile nei prossimi 5 anni. Le aree considerate più a rischio: Medio Oriente (71%), Europa orientale con il conflitto Russia-Ucraina (63%), Asia centrale (35%) e Cina-Taiwan (16%).
Nonostante queste preoccupazioni, gli italiani si mostrano contrari all’aumento della spesa militare: solo il 14% sostiene il rafforzamento dell’esercito nazionale, mentre quasi il 50% preferisce la creazione di un esercito europeo e il 36% opta per un rafforzamento della NATO.
«Il fatto che l’Italia debba aumentare le spese in difesa non va dunque incontro alle volontà degli italiani», ha dichiarato Giacomo Spaini, presidente di IZI S.p.A.
Il sondaggio è stato ripreso da numerose testate nazionali, tra cui: LaPresse, La Stampa, HuffPost.
Per rivedere la puntata: L’Aria che Tira
