Secondo lo studio condotto da IZI S.p.A., riportato da HuffPost, l’aumento della spesa per la difesa potrebbe generare un impatto economico positivo di ampia portata per l’Italia. Entro il 2025, si prevede che la spesa raggiungerà i 31,2 miliardi di euro, pari all’1,5% del PIL.
L’analisi stima che tale investimento attiverà un flusso economico complessivo di circa 55 miliardi di euro, con benefici diretti per il 40% al comparto difesa. Effetti positivi si estenderebbero anche a settori chiave come manifattura, energia, servizi e costruzioni.
«La difesa è un settore che stimola l’innovazione tecnologica e può diventare un volano per crescita e occupazione», ha dichiarato Giacomo Spaini, Presidente di IZI S.p.A.
Il piano di riarmo emerge quindi non solo come risposta alle esigenze di sicurezza, ma anche come leva strategica per la competitività industriale del Paese.
L’articolo completo su HuffPost: https://www.huffingtonpost.it/economia/2025/04/10/news/riarmo_ue_italia_crescita_economica_impatto-18877320/?ref=igphs&fbclid=PAY2xjawJkcyhleHRuA2FlbQIxMQABp77pImbkb8kcQLen1g73Awmm04Giy_mFMrilPTNscnIqfBwXmwjMA26OlhOz_aem_K1MPcNnpAW3SXzqAK3xmSQ
