Il 65,7% dei genovesi si dichiara soddisfatto del primo anno di amministrazione della Sindaca di Genova, Silvia Salis. È l’indicazione principale emersa dall’indagine, condotta da IZI S.p.a, dedicata al livello di soddisfazione dei cittadini di Genova rispetto al primo anno di amministrazione della sindaca Silvia Salis. Il quadro generale evidenzia un giudizio complessivamente positivo, dove il 65,7% degli intervistati si dichiara soddisfatto dell’operato della sindaca, mentre il 34,3% esprime un giudizio prevalentemente negativo.
Tra i principali punti di forza riconosciuti all’amministrazione emergono la capacità comunicativa e la forte presenza mediatica di Silvia Salis, indicate dal 37,8% dei cittadini, seguite dall’attenzione alle politiche sociali, ai diritti civili e alla casa, citata dal 22,4%.
Le aree che raccolgono i livelli più alti di soddisfazione riguardano i grandi eventi, i diritti LGBTQIA+, la promozione culturale, lo sviluppo turistico e gli investimenti nello sport. Valutazioni positive superiori al 60% emergono anche per il rilancio economico, la transizione ecologica e la riqualificazione delle periferie.
Tra le principali preoccupazioni dei cittadini di Genova figurano invece le criticità occupazionali legate al porto e alle grandi industrie, i ritardi sulle infrastrutture strategiche, la crisi demografica e il rischio idrogeologico.
Sul piano dell’immagine pubblica della città, il 43,9% dei cittadini ritiene che l’amministrazione Salis abbia avuto un impatto positivo sulla reputazione di Genova, contribuendo a renderla più visibile, dinamica e contemporanea nel dibattito nazionale.
Tra le iniziative più apprezzate emergono in particolare il piano per la sicurezza urbana con il potenziamento della Polizia Locale, l’introduzione del salario minimo a 9 euro negli appalti comunali e la Scuola delle Professioni del Mare. Più divisive risultano invece alcune misure simboliche e infrastrutturali, come la cabinovia in Val Bisagno o l’introduzione diffusa delle Zone 30.
La notizia è stata ripresa da diverse testate nazionali e locali, tra cui: La Repubblica, Askanes, Italpress.
L’indagine è consultabile a questo link.
