L’indagine, dedicata alla mobilità internazionale degli italiani, pubblicata sul quotidiano Domani e condotta su 1.246 comuni rappresentativi per dimensione e distribuzione geografica, mostra come il numero reale degli italiani stabilmente residenti all’estero risulti significativamente sottostimato rispetto ai dati ufficiali dell’AIRE: secondo le nostre stime, gli italiani residenti fuori dal Paese sarebbero il 18,2% in più rispetto a quanto registrato ufficialmente.
Tradotto in numeri nel 2024, a fronte di 141 mila cancellazioni anagrafiche per espatrio, le partenze effettive sarebbero state circa 167 mila. Lo stock complessivo degli italiani residenti all’estero supererebbe quindi i 3,65 milioni di persone. La sottostima è particolarmente evidente se prendiamo in esame i piccoli comuni e i trasferimenti verso altri Paesi europei: in questi casi il divario tra dati amministrativi e realtà effettiva può spingersi fino al 22%.
La ricerca suggerisce inoltre che l’emigrazione italiana contemporanea è molto diversa da quella del passato: più temporanea, circolare e reversibile. Molti cittadini si trasferiscono per studio, lavoro o esperienze professionali senza percepire la partenza come definitiva e, di conseguenza, senza aggiornare immediatamente la propria posizione anagrafica.
Oltre che stimare quanti italiani effettivamente hanno lasciato il Paese, questa ricerca aiuta a comprendere come stiano cambiando i concetti stessi di residenza, appartenenza e mobilità in un contesto europeo caratterizzato da spostamenti sempre più frequenti, sempre più fluidi, sempre meno definitivi. Il documento completo è disponibile in allegato.
